Quando qualche persona attorno a noi è molto felice, molto realizzata, e noi invece, in questo periodo, siamo un po' tristi, la gioia di un altro, anziché riempirci di gioia, quasi denuda il nostro fallimento, la nostra pochezza, e proviamo amarezza. Ma essere felici della felicità degli altri aumenta la nostra felicità. È il caso tipico del “perdere”, che è un guadagno. Mettere da parte il nostro io: questa è la croce, non i piccoli crucci perché qualcosa non va. Prendere la croce è una scelta d'amore: non è la sofferenza che salva, ma l'amore.


